Poche località nel mondo possono vantare tanta storia e tanti monumenti come i Campi Flegrei. Tra le strutture archeologiche più importanti, si possono visitare: a Pozzuoli, l’anfiteatro neroniano­flavio, il macellum (tempio augusteo) sul rione Terra; a Baia, il complesso termale; a Bacoli, la Piscina Mirabile e le Cento Camerelle; a Misero, il sacello degli Augustali e la grotta della Dragonara. Senza contare gli infiniti reperti archeologici, sparsi un po’ dovunque, che arricchiscono l’arredo urbano e ricostruiscono lo splendore del periodo romano. Cuma, dalle antiche e gloriose origini greche, con i suoi ricordi degli eroi omerici e virgiliani, merita una visita più attenta, per riscoprire i culti dell’oltretomba e del vaticinio, dei quali si avvertono ancora gli echi nel famoso “antro della Sibilla”. La grande e originale novità dell’archeologia flegrea consiste nella visita ai monumenti sommersi di Baia e del Portus Julius, realizzato in onore di Giulio Cesare. Una qualificata sintesi dell’archeologia flegrea si può ammirare nel Museo Archeologico del Castello di Baia, dove, tra l’altro, sono esposte le spettacolari ricostruzioni del Sacello degli Augustali di Misero e del Ninfeo imperiale sommerso di Punta Epitaffio a Baia.